ISSN 2239-0758
venerdì 29 aprile 2016
 

Intervento Presidente della Repubblica 10.02.2016 - Giorno del Ricordo
«La nostra identità di Paese democratico ed europeo non poteva accettare che pagine importanti delle sua storia fossero strappate, lasciando i nostri concittadini del "confine orientale" in una sorta di abbandono morale. Ristabilire la verità storica e coltivare la memoria sono frutto di un'opera tenace e preziosa, che le associazioni degli esuli e le comunità giuliano-dalmate e istriane hanno contribuito a realizzare.
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«Noi, esuli istriani, fiumani e dalmati, e i partigiani: è la verità che riconcilia»
Gentile direttore, le scrivo in merito all’articolo di Lucia Bellaspiga (“Avvenire” di domenica 17 gennaio 2016) sull’importante seminario promosso dall’Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani) riguardo «La drammatica vicenda dei Confini Orientali». L’annuncio di questo evento aveva suscitato un certo nervosismo nel mondo dell’associazionismo legato all’Esodo giuliano-dalmata. Ci domandavamo, infatti, se un convengo sulla Shoah sarebbe stato possibile senza nemmeno un saluto da parte dei rappresentanti delle Comunità ebraiche. Ma il nostro mondo, quello che rappresento come Federazione delle Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati, è sempre stato caratterizzato dall’onestà, anche intellettuale. Dunque, smaltita l’amarezza per l’impossibilità di avere la parola, siamo rimasti in attesa di ascoltare i contenuti per poi esprimere un giudizio sereno. Giudizio che non può essere unicamente accademico, poiché la narrazione degli eventi post bellici del Confine Orientale innesca in noi processi che non coinvolgono solo la mente, ma toccano il cuore e l’anima. La cronaca di Bellaspiga riporta il grande equilibrio con cui si è svolto il seminario e, sostanzialmente, segna un punto favorevole alle tesi incarnate nella nostra stessa esperienza umana.
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Un Convegno per ricordare Osimo
Martedì 10 novembre 2015 è ricorso il quarantesimo anniversario del Trattato di Osimo, con il quale l’Italia riconobbe la sovranità jugoslava sulla Zona B del mai costituito Territorio Libero di Trieste. Il convegno “A quarant’anni da Osimo. Il Trattato italo-jugoslavo del 10 novembre 1975”, promosso dalla Associazione Coordinamento Adriatico l’11 gennaio 2016 (dalle ore 15.00 presso la sede della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale, piazza di San Marco 51, Roma), ha inteso focalizzare tale avvenimento dal punto di vista storico e da quello del diritto internazionale. Sono intervenuti docenti universitari (quali Giuseppe de Vergottini, Umberto Leanza, Giuseppe Parlato e Ida Caracciolo) ed esponenti istituzionali (fra questi Franco Frattini). Il dibattito è stato curato da Davide Rossi. Moderatore Davide Lo Presti.
 
La voce nel silenzio. L’Archivio Museo storico di Fiume della Società di Studi Fiumani
Della vicenda fiumana molti sanno il poco che dicono i libri di storia. L’irredentismo e D’Annunzio, Tito e le foibe. Imprese mirabili ed eventi tragici, che restano confinati all’attimo: ciò che li lega e li cala nella Storia, la vita vissuta da quelle generazioni, i libri non lo raccontano.
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Gorizia, Parco della Rimembranza: il comunicato degli esuli
Pubblichiamo il comunicato al Presidente della Repubblica, che FederEsuli e numerose, ulteriori associazioni dell’ambiente giuliano, fiumano e dalmata, trasmettono per sensibilizzare l’attenzione delle istituzioni alle condizioni del Parco della Rimembranza di Gorizia. Aderiscono e firmano la lettera: Coordinamento Adriatico – Bologna; Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Roma; Associazione Comunità Istriane - Trieste; Lega Nazionale – Trieste; Libero Comune di Pola in Esilio - Padova; Libero Comune di Zara in Esilio - Torreglia (PD); Associazione Dalmati Italiani nel mondo - Torreglia (PD); Libero Comune di Fiume in Esilio – Padova; Istituto Regionale per la Cultura Istriana, Fiumana e Dalmata – Trieste; Associazione per la Cultura Fiumana Istriana e Dalmata nel Lazio – Roma; Società di Studi Fiumani – Roma; Madrinato Dalmatico – Padova; Unione degli Istriani - Trieste
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Indennizzi: applicazione di una legge

Gli indennizzi già corrisposti dalla Repubblica di Slovenia a centinaia (o forse migliaia) di profughi italiani dal Capodistriano sono l’applicazione della “Legge sulla riparazione dei torti” slovena emanata il 25 ottobre 1996 e modificata ben 7 volte da allora fino al 5 ottobre 2007. Lo hanno confermato il presidente dell’Associazione delle Comunità Istriane Manuele Braico, il presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Renzo Codarin e la consulente Federica Cocolo in una conferenza stampa congiunta tenuta venerdì 4 settembre a Trieste nella sede dell’Associazione delle Comunità Istriane.

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Petrolio in Adriatico, vittoria per gli ecologisti
Primo successo per il fronte ecologista “SOS per l’Adriatico”. Due dei cinque giganti petroliferi, che si erano aggiudicati il primo bando aperto dal governo croato per lo sfruttamento delle risorse energetiche (petrolio e gas) dell’Adriatico, hanno deciso di ritirarsi dal progetto. L’americana Marathon Oil e l’austriaca OMV avrebbero dovuto forare in sette blocchi, tre davanti alle isole Incoronate e quattro al largo di Ragusa di Dalmazia, ma, alla fine, hanno annunciato che non firmeranno i contratti di esplorazione.
 
Salvaguardare la legge del Ricordo
Dare “piena attuazione” alla legge che ha istituito il Giorno del ricordo e promuovere iniziative che diffondano la conoscenza delle Foibe. Questo, in sintesi, quanto richiesto dal senatore Aldo Di Biagio (Ap) in una interrogazione ai Ministri dei beni culturali e dell’istruzione, Franceschini e Giannini.
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