ISSN 2239-0758
giovedì 18 settembre 2014
 

Gli interrogativi del Montenegro tra Oriente e Occidente
La crisi ucraina ha aperto nuovi scenari per l’Europa. Il braccio di ferro tra Putin e Poroshenko ha incrinato equilibri consolidati e modificato i sistemi tradizionali di alleanze, a Est come a Ovest: molti dei Paesi dell’area balcanica hanno dovuto ripensare gli orientamenti della loro politica estera e affermare in maniera chiara la loro posizione rispetto al comportamento moscovita e alla volontà inclusiva dell’Unione Europea. Cosciente di queste nuove sfide, il Montenegro, indipendente da giugno 2006, ha cercato non soltanto di conciliare la tradizionale amicizia con i russi alla volontà di integrare rapidamente l’alleanza atlantica e l’Unione Europea, ma si è ugualmente sforzato di oltrepassare i confini europei, rivolgendosi ai paesi mediorientali e all’Oriente. Questa piccola repubblica, la cui economia si basa sul turismo e sull’esportazione di metallo raffinato, è oggi uno dei Paesi più competitivi tra i candidati all’Unione Europea, per la quale ha presentato domanda d’ammissione nel dicembre 2008.
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Shoah: Ucei, a dicembre i risultati su Palatucci
Nuova proroga per la commissione incaricata di far luce sulla vita di Giovanni Palatucci, ex questore di Fiume morto a Dachau nel 1945 e insignito del titolo di Giusto tra le Nazioni dallo Yad Vashem. Il gruppo di lavoro, formato lo scorso anno su mandato dell’Unione delle comunità ebraiche italiane per fare luce sull’opera di soccorso agli ebrei e coordinato da Michele Sarfatti, concluderà il suo impegno per il 17 dicembre, tre mesi dopo la scadenza prevista per la metà di settembre, dopo un primo rinvio nel mese di giugno. La ricerca ha preso il via dopo alcune polemiche sull’opera del questore e in particolare sulla ricerca del centro Primo Levi di New York che ha sollevato dubbi sull’impegno di Palatucci nella Shoah.
 
Coordinamento Adriatico e Parenzo, insieme per Palazzo Sincich
Lo scorso 6 agosto Coordinamento Adriatico ha firmato una lettera di intenti per la collaborazione con la città di Parenzo, intesa a portare a termine un progetto di ristrutturazione del Palazzo Sincich, sede del locale Museo. Con l’occasione il presidente della Associazione – Prof. Giuseppe de Vergottini – ha anche visitato le Comunità degli Italiani di Torre e di Parenzo.
 
Memoria collettiva: un patrimonio
È iniziata da Monfalcone la visita di due giorni del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, in Friuli Venezia Giulia e in Slovenia per celebrare il centenario della Prima guerra mondiale. Al suo arrivo, il Capo dello Stato, dopo aver visitato la mostra “Alisto – Dalle trincee della Grande guerra ai nuovi sentieri della pace e della convivenza” è intervenuto nella Sala della Galleria di arte contemporanea dopo i discorsi del sindaco Silvia Altran e del prof. Claudio Magris.
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Invasione di meduse nel mar Adriatico
ANCONA - L'Adriatico è sempre più loro: le meduse. "L'estate si apre con «una grande proliferazione della medusa Pelagia nel Mediterraneo occidentale, mentre in Alto Adriatico è tornata dopo quasi un secolo la Drymonema dalmatinum, la medusa più grande del Mediterraneo con un cappello di circa 80 cm" segnala Ferdinando Boero, biologo marino dell'Università del Salento e Cnr-Ismar, nel sottolineare una novità che arriva dall'uomo: dall'Elba alla Puglia gli stabilimenti si stanno attrezzando con reti anti-medusa.
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«Storia comune tra le due sponde dell’Adriatico»
Ho aderito con entusiasmo all’invito del Presidente italiano Giorgio Napolitano a venire al Sacrario di Redipuglia per un altro avvenimento storico. Dico “storico”, perché le iniziative del maestro Riccardo Muti e del Presidente Napolitano hanno già segnato delle tappe storiche nella storia comune della Croazia e dell’Italia. Mi riferisco, naturalmente, al concerto diretto dal maestro Muti a Trieste nel 2010, che si unì il vertice dei tre capi di Stato – Italia, Slovenia e Croazia - per celebrare con un avvenimento così solenne l’intesa di pace tra i tre Paesi dopo quasi un secolo di conflitti, contrasti e separazioni.
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Firmata a Roma la Convenzione MAE-UI-UPT
Firmata il 05 giugno a Roma, al Ministero degli Affari Esteri, alle 12.°°, la Convenzione MAE-UI-UPT per il 2014 allo scopo di impegnare le risorse per il corrente anno in favore della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia, in attuazione della Legge 73/01 e successivi rifinanziamenti. Per l’Unione Italiana, la Convenzione è stata firmata dal Presidente della Giunta Esecutiva, anche a nome del Presidente, On. Furio Radin, trattenuto a Zagabria da impegni parlamentari. Per l’Università Popolare di Trieste, ha firmato il suo Presidente, Dr. Fabrizio Somma, mentre per il MAE il Direttore Generale della Direzione per l’Unione Europea, Amb. Luigi Mattiolo. Alla firma era presente anche il Min. Plen. Francesco Saverio De Luigi, Presidente del Comitato di Coordinamento per la minoranza italiana in Croazia e Slovenia.
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Misteriosi cerchi marini in Adriatico
Un mistero per molti: cerchi che si formano dal nulla nel mare adriatico e che stanno alimentando numerose teorie. Si formano per via delle onde marine? E come farebbero a formarsi se le honde non hanno moti particolari? Un po’ come i cerchi nel grano, solo che i cerchi marini che stanno facendo impazzire i biologi sono fatti di sabbia. Si tratta di stranissime costruzioni di sabbia realizzate con una perfezione millimetrica lungo le coste croate. All’interno non cresce nulla, solo sabbia.
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