Domenica 18 agosto 1946 sulla spiaggia di Vergarolla presso Pola si svolgono, organizzate dalla società nautica Pietas Julia di consolidata fede patriottica, le qualificazioni della Coppa Scarioni, manifestazione amatoriale natatoria nazionale: anche così i polesani, in attesa delle decisioni della Conferenza di pace in merito al nuovo confine, intendono esprimere la propria italianità.
All’improvviso un mucchio di mine disinnescate accumulate in fondo alla spiaggia esplode provocando una carneficina tra le famiglie convenute in gran numero per assistere alle gare o per trascorrere una giornata al mare. I corpi delle vittime sono talmente martoriati che solamente 64 morti vengono identificati (un terzo sono bambini), ma si stima che vi siano almeno 50 altri defunti. Le indagini delle autorità britanniche (Pola rientrava nella Zona A sotto amministrazione militare anglo-americana) giungono alla conclusione che l’esplosione è stata volutamente provocata, ma non viene individuato un colpevole.
L’opinione pubblica cittadina vede dietro questo eccidio la longa manus dell’OZNA, la polizia segreta del regime comunista jugoslavo di Tito che già ha provocato morti, arresti arbitrari e deportazioni nei quaranta giorni di occupazione nella primavera 1945. L’esodo diventò la scelta obbligatoria per quasi tutti i 30.000 polesani.
Si trattò a tutti gli effetti della prima strage nella storia dell’Italia repubblicana, a lungo rimossa come gran parte delle tragedie del confine orientale italiano, adesso finalmente ricordata e commemorata non solo dalle associazioni degli esuli, che ne hanno custodito la memoria per decenni, ma anche dalle istituzioni croate e dalle autorità diplomatiche italiane, dall’amministrazione comunale di Pola e dalla Comunità degli Italiani del capoluogo istriano.
Martedì 18 agosto particolare risalto hanno perciò rivestito le commemorazioni indette per l’80° anniversario della strage di Vergarolla, su cui ha ampiamente riferito il quotidiano italofono La Voce del Popolo. [LS]
La dichiarazione del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni.
“La memoria genera il futuro”: la serata organizzata dalle istituzioni della Comunità Nazionale Italiana presso la sede della Comunità degli Italiani di Pola.