Croazia, fiducia al nuovo Governo

Scritto da ANSAmed, 23/12/11
venerdì 23 dicembre 2011
«La Croazia non è un Paese nel caos, si trova in una situazione leggermente migliore di alcuni Paesi dell’Unione europea, ma è vero che la situazione è pericolosa», ha detto Milanovic rivolgendosi al parlamento presentando il programma del suo governo e i 21 ministri che lo compongono. «Le finanze pubbliche della Croazia sono tese al massimo e non ci possiamo permettere di indebitarci ulteriormente» ha spiegato, annunciando che per uscire dalla crisi servirà «tanta determinatezza, una visione chiara, e un po’ di fortuna». Tra le prime misure che il suo governo intende adottare sono «consolidare il budget dello Stato, limitare le finanze pubbliche, diminuire il deficit, per crescere e svilupparsi».

ZAGABRIA – Il nuovo governo croato di centro-sinistra, guidato dal socialdemocratico Zoran Milanovic, ha ottenuto oggi la fiducia del parlamento con 89 voti favorevoli, 28 contrari e 12 astenuti, con un programma incentrato sulla consolidazione finanziaria e tagli alle spese pubbliche che mirano a superare la crisi economica. «La Croazia non è un Paese nel caos, si trova in una situazione leggermente migliore di alcuni Paesi dell’Unione europea, ma è vero che la situazione è pericolosa», ha detto Milanovic rivolgendosi al parlamento presentando il programma del suo governo e i 21 ministri che lo compongono. «Le finanze pubbliche della Croazia sono tese al massimo e non ci possiamo permettere di indebitarci ulteriormente» ha spiegato, annunciando che per uscire dalla crisi servirà «tanta determinatezza, una visione chiara, e un po’ di fortuna». Tra le prime misure che il suo governo intende adottare sono «consolidare il budget dello Stato, limitare le finanze pubbliche, diminuire il deficit, per crescere e svilupparsi».
Il debito pubblico della Croazia è quasi al 60 per cento, e quello estero al 100 per cento del Pil, mentre i titoli di stato sono giudicati dalla agenzie internazionali a un grado al limite di spazzatura (BBB-), e le agenzie stanno aspettando le prime misure di Milanovic per dare una nuova prognosi. Gli esperti stimano che l’economia è in stagnazione, con un tasso di crescita intorno allo 0,5 per cento, dopo due anni di recessione. La disoccupazione a novembre era del 17,9 per cento della forza lavoro. Il governo di coalizione gode di una maggioranza stabile ed è composto dai quattro partiti che con il 44 per cento dei voti hanno vinto le elezioni tenute il 4 dicembre, mandando all’opposizione dopo otto anni l’Unione democratica croata (Hdz, conservatori), della ex premier Jadranka Kosor. Accanto al Partito socialdemocratico (Sdp) di Milanovic, che ha 16 ministri, quattro arrivano dal Partito popolare liberal-democratico (Hns) che avrà il vicepresidente per l’economia, Radimir Cacic, e il ministro degli esteri, Vesna Pusic. Del nuovo esecutivo fanno parte anche la Dieta democratica istriana (Ids, regionalisti di sinistra) e il Partito dei pensionati (Hsu). Gli otto deputati delle minoranze etniche, inclusa quella italiana rappresentata da Furio Radin, hanno votato la fiducia, ma restano fuori dal governo.