Croazia: UE, referendum il 22 gennaio

Scritto da «La Voce del Popolo», 20/12/11
martedì 20 dicembre 2011
ZAGABRIA – Il referendum sull’entrata della Croazia nell’Unione europea si terrà il 22 gennaio del prossimo anno. Lo ha annunciato ieri il presidente della Repubblica, Ivo Josipovi?, il quale ha rilevato di attendersi che subito dopo la consultazione referendaria la diplomazia croata inizi l’opera di lobbying in giro per l’Europa per una quanto più rapida ratifica del trattato di adesione nei Paesi membri dell’UE. Secondo Josipovi? c’è tempo a sufficienza fino al 22 gennaio 2012 per convincere e informare a dovere i cittadini croati sull’importanza di dire sì all’Europa. Il presidente si è detto convinto che non vi sia tempo per modifiche di legge e ha ribadito che il referendum «non avrà deficit democratici». Il quesito referendario dovrebbe essere semplice: «Siete favorevoli a che la Croazia diventi membro dell’UE?». Non bisogna illudere la gente facendole credere che l’entrata in Europa rivolverà tutti i problemi, ha sottolineato ancora Josipovi?, rilevando però che l’ingresso nell’UE sarà una grande opportunità: «Poi dipenderà da noi sfruttarla a dovere». Il presidente ha detto di attendersi dal nuovo governo di imperniare la politica per il superamento della crisi non soltanto sui risparmi, ma anche sullo sviluppo economico.
A Zagabria, intanto, tutto è pronto in linea di massima per il passaggio delle consegne ai vertici del potere esecutivo. Ieri all’incontro tra le delegazioni del Partito socialdemocratico del futuro premier Zoran Milanovi? e dell’Accadizeta del primo ministro uscente Jadranka Kosor è stato definito il ruolino di marcia. Il passaggio delle consegne dovrebbe essere completato entro la fine della settimana, per dare modo al centrosinistra, vincitore delle elezioni, di affrontare senza indugi i problemi del Paese. Giovedì quindi è in programma la sessione costitutiva del Sabor. Venerdì il Parlamento dovrebbe votare la fiducia al nuovo governo guidato da Zoran Milanovi?. Subito dopo Jadranka Kosor dovrebbe consegnare al nuovo primo ministro le chiavi del palazzo governativo, mentre i nuovi ministri di centrosinistra dovrebbero insediarsi nei vari dicasteri. La premier e i ministri uscenti hanno già disposto tutto il necessario per il passaggio delle consegne. La Croazia dunque si appresta a voltare pagina e il centrosinistra fra poco dovrà fare i conti con le sfide vere, quelle relative alla crisi finanziaria che investe il Paese.