Energia rinnovabile, ultimatum di Bruxelles alla Slovenia

Scritto da ANSAmed, 21/06/12
BRUXELLES – Ultimatum di Bruxelles a Cipro, Irlanda, Malta e Slovenia per non aver ancora adeguato la legislazione nazionale alle regole Ue relative alle fonti di energia rinnovabile. L’aumento della quota di energia rinnovabile al 20% dei consumi energetici dell’Ue per il 2020 si basa sull’impegno degli Stati membri di rispettare in pieno i requisiti della legislazione dell’Unione. La direttiva sull’energia rinnovabile del 2009 avrebbe dovuto essere recepita dagli stati membri entro il 5 dicembre 2010 e il fatto che questo avvenga nei tempi costituisce una priorità per la Commissione Ue, perché ritardi non necessari potrebbero mettere in pericolo il raggiungimento dell’obiettivo del 2020. La direttiva prevede che ogni paese Ue raggiunga singoli target nei consumi di energia rinnovabile e gli stati membri adottino regole indirizzate a questo scopo, dall’accesso alla rete per l’elettricità da rinnovabili all’inclusione di requisiti per i biocarburanti nei trasporti. Bruxelles ha quindi deciso di inviare oggi un «parere motivato» a Cipro, Irlanda, Malta e Slovenia, che hanno due mesi di tempo per adeguarsi alle regole Ue sulle rinnovabili. Se questo non dovesse avvenire, la Commissione europea può deferire i quattro paesi alla Corte europea di Giustizia.