Fiume ha ricordato ufficialmente le vittime dell’OZNA

Il 3 maggio 1945 le forze dell’Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia superarono quel che restava della linea difensiva Ingrid ed occuparono la città di Fiume: il capoluogo del Carnaro doveva essere annesso al nascente regime di Josip Broz “Tito”. Entrò quindi subito in azione l’OZNA, la polizia segreta che attuò l’epurazione politica non solo di ex fascisti o di chi aveva collaborato durante l’occupazione nazista, ma anche di tutti coloro i quali erano contrari al progetto annessionista. Furono così colpiti dalla repressione anche antifascisti, ex partigiani e gli autonomisti che erano stati perseguitati dal fascismo.

Lunedì 4 maggio sono state commemorate in maniera ufficiale al Cimitero monumentale di Cosala le persone scomparse o uccise nel 1945 dai “liberatori” titini: si tratta della prima volta che Città e Regione rendono questo dovuto omaggio. La cerimonia è stata promossa dal Comitato per le minoranze nazionali del Consiglio cittadino con la partecipazione della Comunità degli Italiani di Fiume.

Il servizio del quotidiano fiumano La Voce del Popolo: