Golfo conteso di Pirano, Lubiana licenzia gli atti per l’arbitrato

Scritto da Franco Babich, «Il Piccolo», 07/11/13
giovedì 07 novembre 2013
LUBIANA – La Commissione esteri del Parlamento sloveno ha dato ieri luce verde alla risposta di Lubiana al memorandum croato nell’arbitrato sul confine tra i due Paesi. Il documento, discusso a porte chiuse e approvato all’unanimità, sarà ora inviato alla Corte arbitrale internazionale. In base all’Accordo sull’arbitrato, Lubiana e Zagabria dovevano preparare entro l’11 febbraio di quest’anno i rispettivi memorandum sul contenzioso confinario, dopo di che avevano altri 9 mesi di tempo – che scadono lunedì 11 novembre – per inviare alla Corte la risposta alle argomentazioni della controparte. Il ministro degli Esteri sloveno Karl Erjavec, a fine riunione, si è detto soddisfatto: «La nostra risposta è ben fatta, sia dal punto di vista della argomentazioni degli esperti che dal punto di vista giuridico». Secondo Erjavec, il primo dibattimento di fronte alla Corte dovrebbe aver luogo in maggio o giugno del prossimo anno, mentre la decisione definitiva degli arbitri è attesa per la prima metà del 2015.
Compito della Corte arbitrale, presieduta dal francese Gilbert Guillame, è definire il confine marittimo e terrestre tra i due Paesi in tutti i punti contesi, il contatto delle acque territoriali slovene con le acque internazionali e le modalità di sfruttamento dei fondali e delle acque nell’area contesa del golfo di Pirano. Il tutto partendo dalla situazione in data 25 giugno del 1991, quando i due Paesi hanno proclamato l’indipendenza. Gli arbitri sono vincolati al diritto internazionale, al principio di equità e ai rapporti di buon vicinato. Solo i memorandum preparati da Lubiana e Zagabria, senza considerare le risposte alla controparte, sono più che corposi: quello sloveno è articolato in 650 pagine, più 5200 pagine di allegati e 250 cartine; quello croato è composto da nove volumi con complessive più di 3600 pagine. La Commissione esteri ha discusso ieri anche di un altro problema: il debito della ex Ljubljanska Banka nei confronti dei risparmiatori croati. A giudizio dei deputati sloveni, così come del ministro Erjavec, non è accettabile che i tribunali croati procedano con le cause contro la ex banca di Lubiana dopo che Zagabria e Lubiana hanno firmato un memorandum sulla sospensione dei processi.