La Slovenia fu lo Stato federato che più spinse per abbandonare la Jugoslavia comunista fondata da Josip Broz “Tito”, ma anche quello in cui il mito del “maresciallo” sembra resistere più a lungo, tra nostalgici del regime e dello stato sociale che garantiva e nazionalisti grati per le annessioni, ancorchè incomplete, ottenute alla fine della Seconda guerra mondiale.
Il dibattito sull’eredità storica di quel periodo si infiamma ad ondate, alimentando uno scontro perenne tra destra e sinistra: l’ultimo episodio riguarda una statua del dittatore comunista che è stata decapitata.
Il servizio di Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa:
https://www.balcanicaucaso.org/cp_article/slovenia-se-tito-perde-la-testa/