C’era un tempo in cui la Slovenia si beava della sua marginalità. Troppo piccola per giocare un ruolo internazionale di primo piano e troppo concentrata a migliorare lo stile e la qualità della vita dei suoi cittadini per pensare ad altro. Nel periodo delle guerre jugoslave, Lubiana aveva fatto di tutto per dare a intendere che era ben altra cosa rispetto al calderone balcanico e che nulla aveva a che fare con quell’area di estrema instabilità.
Ultimamente la musica è cambiata. Lubiana è stata membro non permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e, in questo periodo, è aumentato il suo interesse per i problemi dell’Africa e, in genere, del Sud del mondo, con particolare riferimento alla questione palestinese.
L’analisi di Stefano Lusa sulla testata online Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa:
https://www.balcanicaucaso.org/cp_article/la-nuova-politica-estera-della-slovenia/