Lo scorso 13 luglio, il Montenegro ha festeggiato il “giorno dello Stato” (Dan drzavnosti). Con questa ricorrenza Podgorica celebra due avvenimenti storici importanti: il riconoscimento dei propri confini sovrani al Congresso di Berlino del 1878 e l’inizio della rivolta contro gli occupanti fascisti nel 1941, di cui quest’anno cade l’85esimo anniversario.
Il giorno successivo, alla conferenza intergovernativa tenutasi a margine del Consiglio Affari generali dell’UE a Bruxelles, il Paese adriatico ha chiuso provvisoriamente altri due capitoli, l’8 (Concorrenza) e il 29 (Unione doganale). Una coincidenza di calendario che ha il sapore del simbolismo politico.
La testata online Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa ne ha parlato con Jovan Subotich, presidente ad interim della commissione parlamentare sull’Integrazione europea in quota PES (il partito di maggioranza relativa del premier Milojko Spajich).