In occasione dell’uscita nelle sale cinematografiche del film “Alla festa della rivoluzione” che ha tratto spunto dall’omonima pubblicazione di Claudia Salaris, la casa editrice il Mulino ha pubblicato una nuova edizione di Alla festa della rivoluzione. Artisti e libertari con d’Annunzio a Fiume:
https://www.mulino.it/isbn/9788815396181
Claudia Salaris è studiosa del futurismo e delle avanguardie artistiche. Autrice di numerosi volumi in argomento, con il Mulino ha pubblicato anche «Marinetti editore» (1990) e «Donne d’avanguardia» (2021).
Nell’ottica del libro prima e del film adesso, l’impresa fiumana (1919-1920) fu un crocevia di esperienze diverse, di spinte ribelli e di ambizioni rivoluzionarie. Un lungo, febbrile carnevale all’insegna della festa, della trasgressione e della provocazione, in sintonia con le avanguardie artistiche del tempo e, per certi aspetti, con lo spirito insurrezionale del Sessantotto.
L’autrice guarda a quell’avventura restituendola come una vita-festa: un intreccio di bravate futuriste e di utopie che oggi potremmo definire no global, di libertà sessuale e di pirateria, di gioco e di guerra, capace di far convergere anarchici, artisti e irrequieti di ogni risma.
Così, la Fiume dannunziana si rivela non solo come un episodio storico, ma come un momento essenziale di quella cultura della rivolta che ha attraversato l’intero Novecento.
