Non accenna a placarsi la cosiddetta “rivoluzione dei fenicotteri” in Albania. E, anzi, si rinnova e si ripropone, ampliando la propria piattaforma di rivendicazioni, con una mobilitazione popolare che non ha precedenti nella storia recente del paese.
Ultima, in ordine di tempo, è stata la manifestazione svoltasi davanti al parlamento albanese a Tirana il 2 luglio scorso, alla quale avrebbero partecipato almeno cinquantamila persone. Manifestazione che ha vissuto momenti drammatici, con scontri violenti tra manifestanti e forze dell’ordine, che non hanno esitato a usare cannoni ad acqua e spray al peperoncino e ad arrestare un numero imprecisato di dimostranti.
L’associazione dei giornalisti albanesi ha inoltre denunciato diverse aggressioni subite anche da operatori dell’informazione.
L’articolo prosegue sul sito della testata online EastJournal: