Addio al giurista e intellettuale controcorrente Giulio Vignoli: era lo storico delle minoranze italiane dimenticate di Nizza, della Corsica e di Malta, oltre che dell’Adriatico italiano.
Giulio Vignoli, studioso e docente genovese, è morto all’età di 88 anni.Nato nel 1938 e laureatosi a Genova in Giurisprudenza e quindi in Scienze politiche, Giulio Vignoli è stato docente presso la facoltà di Scienze politiche per oltre vent’anni. Fu docente di diritto e politica delle Comunità europee, poi diritto dell’Unione Europea, di diritto agrario comunitario, di organizzazione internazionale, e di diritto pubblico comparato.
Si occupò poi di ricerche storiche, in particolare delle minoranze italiane in Europa e fece oggetto di ricerca del fenomeno in territori che erano stati nel dopoguerra oggetto di una sorta di autocensura, in quanto in precedenza rivendicati dal fascismo, come Nizza, la Corsica, Malta e soprattutto Istria, Fiume e Dalmazia. Si è occupato inoltre di questioni internazionalistiche riguardanti il Montenegro. Unendo la passione per gli studi sull’Europa orientale a quella sulle minoranze italiane, si è occupato degli Italiani nell’est, in particolare in Ucraina, comunità italiana questa poi deportata da Stalin.
Fondò il periodico “Il Pensiero di Nizza” e fu assiduo contributore sul “Candido” e “il Giornale”. Negli ultimi anni si era dedicato con trasporto e commozione alla memoria dell’orrore del bombardamento americano di Gorla.
Tra i suoi libri ricordiamo Gli Italiani di Crimea. Nuovi documenti e testimonianze sulla deportazione e lo sterminio, Settimo Sigillo, Roma, 2012; Repubblica Italiana. Dai brogli e dal Colpo di Stato del 1946 ai giorni nostri, Settimo Sigillo, Roma, 2017; I 184 bimbi di Gorla. Un crimine degli Americani, Bastogi libri, Roma, 2020; Gli Italiani dimenticati. Minoranze italiane in Europa, Giuffrè, Milano 2000.
Convinto animalista e monarchico, è stato un intellettuale patriota sempre controcorrente e di vivace intelligenza critica.
Andrea Lombardi
Italia Storica Edizioni