Slovenia, vasta operazione anticrimine: anche l’Italia fra i partners

Scritto da ANSAmed, 14/05/12
LUBIANA – La polizia slovena ha rivelato i dettagli della più grande operazione contro il crimine organizzato mai intrapresa in Slovenia, conclusasi venerdì scorso con una sessantina di arresti, precisando che le persone coinvolte «non sono semplici spacciatori, ma i capi di un’organizzazione mafiosa che operava in tutti i Balcani e molti paesi europei», dedita al traffico di droga e di armi. A capo del «braccio della mafia balcanica» sventato in Slovenia c’erano due montenegrini residenti in Slovenia. La magistratura ha sporto denuncia per 193 reati contro 47 persone, quasi tutti cittadini sloveni ma originari dalle altre ex repubbliche jugoslave. Venti persone sono state trattenute in detenzione preventiva e per tre sono stati disposti gli arresti domiciliari. Tutti sono sospettati di aver organizzato un traffico di cannabis ed eroina dal Montenegro verso vari Paesi dell’Europa occidentale, e di armi dal territorio della ex Jugoslavia verso la Francia e l’Olanda. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati 35 kg di varie sostanze stupefacenti, del valore di mercato di circa mezzo milione di euro, come anche un «grande quantità di armi e munizioni, inclusa una serie di bombe». L’operazione ha preso il via nel 2010, con la collaborazione delle forze dell’ordine di vari altri Paesi, inclusa l’Italia, dove sono state arrestate cinque persone (tre sloveni, un serbo e un italiano) nel tentativo di trasportare 4,5 kg di cocaina.