Storia della letteratura italiana di Fiume

In una terra di confine come la nostra, alla letteratura si chiedono molte cose: di fare memoria, di raccontare, di aiutare a sognare, di immaginare, di essere fedele, di lasciarsi andare alla fantasia e tanto tanto altro. In sintesi: di dare un nome alla complessità. Perché nascere sulla frontiera significa portarsi dentro un’identità tormentata, altalenante tra la purezza e la bellezza dell’ibrido. Ecco perché, a seconda dei momenti, le considerazioni sulla letteratura mutano, variano, cambiano, impongono nuovi approcci diventando uno strumento di sopravvivenza o di analisi. Qui la letteratura non descrive solo la realtà: la abita e, a volte, la ricuce.

La prof.ssa Cristina Benussi, docente, preside universitaria, critico letterario, intellettuale di spicco, se ne occupa da una vita, con lei ne ragioniamo in questa intervista partendo da un “fresco di stampa”: a fine 2025, ha presentato una Storia della letteratura italiana di Fiume, edito da Serra Editore.

L’intervista del quotidiano fiumano La Voce del Popolo alla professoressa Benussi: