Superata la soglia dei 250.00 visitatori al MEDIF, la Mostra degli Esuli Dalmati Istriani e Fiumani frutto della convenzione stipulata tra FederEsuli e l’Istituto ViVe (Vittoriano e Palazzo Venezia) sotto gli auspici del Ministero della Cultura.
Inaugurata il 24 ottobre 2025 alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, la Mostra è allestita nella Sala del Grottone all’interno del complesso monumentale del Vittoriano, uno dei monumenti più celebri di Roma nonché uno dei simboli dell’Unità d’Italia che ogni anno accoglie oltre 4 milioni e mezzo di turisti.
MEDIF è una mostra di libero accesso e completamente digitalizzata, i cui testi sono fruibili pure in inglese, sloveno e croato. Viene visitata in autonomia interagendo con monitor e display senza bisogno di guide e rimarrà allestita in questa prestigiosa sede almeno altri 3 anni, durante i quali verrà costantemente aggiornata con immagini, documenti e testimonianze.
Ricordiamo che, in occasione del Giorno del Ricordo 2026, la mostra è stata visitata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e in seguito nuovamente dal Ministro della Cultura Giuli, insieme al Ministro per le Riforme istituzionali Maria Elisabetta Alberti Casellati e al Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella.
L’allestimento interamente multimediale del MEDIF è stato realizzato dall’architetto Massimiliano Tita seguendo le indicazioni di un Comitato Scientifico di alto livello presieduto dal compianto Professor Giuseppe Parlato, mentre oggi è il professor Davide Rossi a coordinarne i lavori.
MEDIF si pone in continuità ideale con il Museo del Risorgimento: è l’irredentista Nazario Sauro, eroe istriano della I Guerra Mondiale, a fare da anello di congiunzione tra i due percorsi espositivi. Il percorso espositivo comincia con una linea del tempo che parte dall’antica Roma e la cui narrazione si infittisce man mano che si avvicina all’età contemporanea, per poi lasciare spazio ad una dettagliata narrazione delle foibe, dell’esodo, dei centri raccolta profughi e della riscoperta della storia della frontiera adriatica grazie all’istituzione del Giorno del Ricordo, per concludere con una rassegna di istriani, fiumani e dalmati illustri di ieri e di oggi.