Zagabria: «Dall’Unione europea forse moniti, ma non voti negativi»

Scritto da «La Voce del Popolo», 21/04/12
ZAGABRIA – Altri cinque o sei Paesi potrebbero ratificare l’Accordo di adesione della Croazia all’Unione europea entro la fine dell’estate. Ad anunciarlo è stato ieri il ministro degli Affari esteri ed europei, Vesna Pusi?. Il capo della diplomazia croata ha fatto presente che il Parlamento lituano ha approvato il documento in prima lettura. Vesna Pusi? ha ribadito che la Croazia punta ad diventare il primo Paese che riuscirà a completare la traduzione dell’acquis comunitario e a vederlo pubblicato sulla gazzetta ufficiale dell’UE nella propria lingua ufficiale in contemporanea alla propria adesione. «Abbiamo già inoltrato a Bruxelles 40mila pagine affinché siano controllate, in modo da standardizzare la terminologia e renderla inequivocabile», ha spiegato Vesna Pusi?. Il ministro ha notato che quando saranno state tradotte tutte le 142.831 pagine (460 fascicoli) i faldoni, se accostati l’uno all’altro, riuscirebbero a riempire lo stadio di Maksimir a Zagabria. Ha spiegato che se la traduzione non fosse ultimata entro l’adesione, nessuno potrà obbligare i cittadini croati a rispettare le norme che non sono state tradotte. Vesna Pusi? ha menzionato pure il rapporto della Commissione europea relativo al rispetto da parte di Zagabria degli obblighi assunti nell’ambito delle trattative condotte con Bruxelles e inerenti all’adesione all’UE. Ha detto di attendersi degli avvertimenti, ma non voti negativi. Per quanto concerne il monitoraggio sul capitolo attinente al rispetto della concorrenza di mercato, il ministro ha detto che l’unico tema a tenere banco potrebbero essere i cantieri navali. «A tale proposito il governo ha un programma chiaro. Si tratta di una faccenda che andava chiusa nel 2006. Non è stato fatto, ma lo faremo», ha concluso il capo della diplomazia.