La statua dedicata al violinista e compositore Giuseppe Tartini, realizzata da Antonio Dal Zotto e situata nell’omonima piazza di Pirano, ha compiuto 130 anni. Per l’occasione il Comune, la Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini” e la locale Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana, con il sostegno dall’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste e dell’Università popolare del capoluogo giuliano, hanno organizzato una solenne celebrazione alla presenza di numerose autorità d’oltreconfine per ricreare l’atmosfera del 1896.
Infatti, all’inaugurazione avvenuta il 2 agosto parteciparono migliaia di visitatori provenienti da varie città dell’Istria, Dalmazia e Italia, fieri di onorare il musicista, nato a Pirano, perché le ha dato lustro con opere pregevolissime, tra cui Il Trillo del Diavolo, e la sua capacità di diffondere la musica oltrepassando i confini. Non a caso viene chiamato Maestro delle Nazioni.
La celebrazione del 1896 fu però molto di più di una festa in quanto avveniva in uno specifico contesto storico: lo spiega in un’intervista al bisettimanale Panorama Kristjan Knez, uno dei più competenti studiosi della Comunità Nazionale Italiana, autore di numerosi lavori sul passato dell’Istria e della componente italiana a Pirano, Isola e Capodistria.