Addio a Lago, storico preside di Magistero

Luciano Lago, professore emerito dell’Ateneo triestino, già ordinario di Geografia, si è spento improvvisamente domenica mattina nella sua casa di Villa Vicentina all’età di 80 anni. Stamane alle 11 nella parrocchiale paesana si terranno le esequie dello studioso. Lascia la consorte Adriana, i figlio Elisabetta e Roberto.

Per quindici anni, dal 1988 al 2003, aveva retto la facoltà di Magistero, poiScienza della formazione. Dal 1997 al 2001 aveva presieduto l’Associazione dei geografi italiani. Conclusa l’attività accademica nel 2003, aveva assunto la presidenza dell’Università Popolare dal 2004 al 2009. Aveva fatto parte del cda dell’Irci.

Lago era nato a Trieste nel marzo 1937, dove aveva svolto il suo iter di studi, prima al liceo Dante poi alla facoltà di Lettere, dove si era laureato con una tesi in Storia dell’arte moderna dedicata a Jacopo Sansovino, discussa con Roberto Salvini.

Iniziò la vita universitaria triestina come assistente alla cattedra di Geografia, dal 1967 docente di Storia della geografia e delle esplorazioni geografiche. Dal 1977 è stato incaricato dell’insegnamento di Geografia presso la facoltà di Lettere, ove è stato direttore del laboratorio di geografia. Dal 1980 ha occupato la cattedra di Storia della cartografia che venne istituita nell’Ateneo triestino per la prima volta in ambito nazionale. Dal 1984 è stato direttore dell’istituto di Geografia e dal 1990 al 1996 del nuovo dipartimento di Scienze geografiche e storiche.

Scienze della formazione, nata dalla trasformazione della Facoltà di Magistero, ha conosciuto una stagione di grande sviluppo, con l’apertura delle sedi di Pordenone e di Portogruaro, con l’attivazione del corso di Scienze della comunicazione. È stato presidente del Consorzio interuniversitario per la formazione degli insegnanti (CIFI) e primo direttore della Ssis di Trieste.

Nell’ambito scientifico è stato tra soci fondatori del Centro italiano per gli studi storico-geografici. Autore di numerosi contributi inerenti lo studio geo-cartografico della penisola italiana, del Friuli e dell’Istria, si ricorda in particolare l’ampia ricerca “Imago Italiae. La fabrica dell’Italia nella storia della cartografia tra Medioevo ed Età moderna”.

Il Piccolo, 21 novembre 2017