La comunità croata del Molise

Ricorre quest’anno il trentennale dell’accordo Dini-Granic che nel 1996 appunto garantì la tutela della comunità italiana autoctona in Croazia in base anche ad un principio di reciprocità nella tutela della minoranza croata in Italia. quest’ultima è presente in particolare non tanto in Friuli Venezia Giulia come si potrebbe pensare, quanto in Molise.

È una storia che ha inizio a metà del 1400 quando, conquistata Costantinopoli, l’espansione ottomana si diresse progressivamente più a nord verso la Dalmazia centro-meridionale, nelle terre occupate dalle popolazioni slave. E che ebbe come conseguenza l’innesco di un’ondata migratoria che portò migliaia di persone — perlopiù provenienti dalla fascia costiera tra il Velebit e la valle del fiume Narenta — ad attraversare l’Adriatico per insediarsi sulle coste d’Abruzzo e Molise e, progressivamente, verso l’entroterra. Questo afflusso fu agevolato dai governanti della Repubblica di Venezia e del Regno di Napoli, che videro l’opportunità per ripopolare le aree devastate dal terremoto del 1456, prima, e dalla peste del 1495, dopo.

Il servizio della testata online East Journal:

https://www.eastjournal.net/archives/148147