Si chiude un’epoca al Sabor, il Parlamento della Repubblica di Croazia, ove è costituzionalmente previsto un seggio specifico per la comunità italiana autoctona. Dalle prime elezioni nel 1992 a oggi, su quello scranno era seduto il polesano Furio Radin, il quale è stato anche il parlamentare più longevo della storia della Croazia indipendente e proprio per questa sua autorevolezza è stato anche vicepresidente dell’assemblea.
La legge elettorale croata prevede che il parlamentare possa indicare un suo supplente, che in questo caso era il fiumano Marin Corva, già Presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana e da poco eletto Presidente dell’UI. Il 25 giugno scorso si è compiuta la staffetta, che era stata concordata tra Radin e Corva alla vigilia delle ultime elezioni per il rinnovo del Parlamento ed è stata ampiamente documentata dal quotidiano italofono La Voce del Popolo.