Ventinovesimo raduno dei Muli del Tommaseo

Scritto da Rudi Decleva, 20/10/14
lunedì 20 ottobre 2014

Come già preannunciato, ha avuto regolarmente luogo – nella ridente località di Garda e ospiti esclusivi dell’ Hotel “Sole” – il 29.mo Raduno della “Libera Unione dei Muli del Tommaseo” sotto la guida del Segretario Generale Egone Ratzenberger, che ha visto la partecipazione di 23 Muli ex Allievi del Collegio brindisino e 49 familiari e simpatizzanti. Purtroppo l’affluenza dei partecipanti ha registrato una ulteriore decurtazione rispetto all’anno scorso, dovuta soprattutto alle difficoltà di spostamento, conseguenza degli acciacchi dovuti all’età che cresce. Inoltre ben sei mancanze di Associati sono state determinate da eventi luttuosi.

Molto festeggiato Licio Felici arrivato da Orbetello – Allievo negli anni 1948-1950 – che incidentalmente ha saputo dell’esistenza dell’Associazione nientemeno che da Simone Cristicchi. Per lui è stato un grande evento trovare i vecchi compagni di Collegio e constatare l’affiatamento che lega questo sodalizio. Presenti anche quattro Muli Comandanti di nave – Nicolò Doimi, Ennio Di Stefano, Gianni De Petris e Nini Ottoli – che ho visto citati da Giulio Scala nel recentissimo libro “Ricordi fiumani”, basati sulle sue famose “Ciacolade dala Mitteleuropa”. Il momento più importante del Raduno è stato lo svolgimento dell’Assemblea, che – dopo aver approvato le relazioni sull’attività svolta ed il bilancio 2014 – ha dibattuto una importante proposta del Consiglio Direttivo sulla modifica dello Statuto relativa alla composizione sociale per rimpiazzare i Muli defunti con le mogli. Una decina di anni fà una analoga proposta era stata dicussa ma non si giunse mai ad una decisione positiva perché il traguardo della durata lo si calcolava ancora “molto” lontano.

Il fiumano Aldo Marzona aveva sentenziato e tutti avevano condiviso: “L’ultimo che el se ricordi de smorzar la luce”. In questa occasione il dibattito è stato molto approfondito, stimolato da una diversa e preoccupante realtà, e alla fine – con un solo voto contrario – è stata approvata la modifica statutaria che equipara nei diritti di voto, di nomina, etc. le vedove ai Muli, con la sola limitazione che la carica di Segretario Generale resta riservata agli ex Allievi del Collegio. In tal modo viene garantita una più larga partecipazione all’attività dell’associazione e una sua più prolungata durata grazie alla maggiore longevità delle nostre mogli che possono ora entrare a far parte attiva anche degli Organi direttivi. Successivamente, in osservanza dello Statuto, il Segretario Generale ha deciso di avocare a sé la firma del Notiziario “La Zanzara”, organo ufficiale dell’Associazione, per cui l’Assemblea ha ringraziato Ennio Milanese per l’opera pluriennale svolta in qualità di “Zanzariere” e per la stesura dei libri da lui effettuata che documentano la storia dei Muli del Tommaseo tra cui “La Nave Tommaseo” e la “Nave d’argento”. Mario Cervino collaborerà in questa nuova versione editoriale.

Il Raduno è stato contornato da numerose iniziative – favorite dalla disponibilità in esclusiva dell’intero Albergo – e tra queste in primo luogo i tradizionali canti del dopocena fino a notte inoltrata delle canzoni di Collegio cantate in coro con l’accompagnamento dei chitarristi Vieri Calci e Ireneo Giorgini, che facevano venire il magone per i ricordi della lontana gioventù. La gita turistica a Mantova per la visita del Palazzo Ducale ha dato l’opportunità di soffermarsi nei posti storici della seconda Guerra di Indipendenza tra cui San Martino e Solferino mentre Egone Ratzenberger – nella sua consueta Conferenza su un argomento di interesse per la famiglia profuga – ha approfondito la tragedia di Vergarolla (Pola) del 18 agosto 1946 alla luce delle recenti ricerche. Nella serata di sabato, il gruppo di canto lirico AGOGICA di Castelfranco Veneto – composto di 14 elementi – si è esibito nel Centro Congressi di Garda sia come solisti che come voci del gruppo corale.

Molto commovente la storia in canto di Joyeux Noèl quando nella guerra del 1914 soldati francesi, scozzesi, inglesi e tedeschi interruppero le ostilità nella Santa Notte della Vigilia di Natale. Brindarono con champagne e whisky trasformandosi da soldati in uomini per poi ritornare di nuovo soldati, automi di una guerra incomprensibile e assurda. Molto applauditi la Soprano “coach” Elisabetta Battaglia e il Pianista accompagnatore Maestro Giovanni Campello. Dulcis in fundo e sorpresa per i Muli: il Gruppo ha concluso con la canzone dei Muli del Tommaseo, scritta e musicata dal Mulo Sergio Siberna. Domenica mattina infine, la S. Messa cantata con il Coro “Voci grigie” dei Muli e celebrata da Mons. Desiderio Staver, giunto da Pola e Cappellano del Tommaseo.